Tendenze e linguaggi nella progettazione di interni

Che la nautica da diporto sia una attività il cui sviluppo si è fondato negli ambienti più eleganti e raffinati della nobiltà Europea è cosa ormai ben nota.
Meno noto è il fatto che le origini del moderno yachting avvennero in seno alla evoluta società olandese del XVII secolo, in ambienti di sicuro benessere, ma per così dire “popolari”. Non è stato così nei tre secoli successivi dove l’attività dello yachting era appannaggio quasi unico delle più prestigiose Corti Europee.
Per poter parlare di moderna nautica popolare si è dovuto però attendere il secondo dopoguerra del secolo scorso, quando il modello di società americana, più evoluto, ricco ed incline ai consumi, venne esportato anche nella vecchia Europa, lanciata allora verso il boom economico della ricostruzione postbellica. Da quel momento la nautica da diporto è diventata in qualche modo distinguibile in due sezioni contigue e complementari: il
glamour yachting e il popular yachting. Non volendo distinguere le due sezioni come una sorta di serie A e B della nautica, è bene invece comprendere
che tali culture rappresentano due opposti approcci disciplinari; in ciascuno si trovano diverse tradizioni storiche, diverse tecnologie costruttive e (naturalmente) diverse fasce di utenza.

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Uno sponsor per il Master in Yacht Design al PoliMi


La facoltà di Design del Politecnico di Milano in collaborazione con Poli.design, il Consorzio del Politecnico di Milano per la formazione permanente, organizzano un Master universitario in Yacht Design. L’Analytical Methods Italia, azienda di Numana, si affianca come partner al Master, offrendo la fornitura del software di progettazione navale Maxsurf, distribuito in esclusiva per l’ Italia. Il Master in Yacht Design nasce per dare risposta ad una intensa domanda di formazione nel settore della nautica da diporto, che in questi ultimi anni ha registrato un notevole trend positivo, supportato da una produzione in crescita e stimolato da una serie di disposizioni che favoriscono lo sviluppo del mercato. Tra queste, la semplificazione delle procedure per la costruzione di porti e l’alleggerimento fiscale previsto per le imbarcazioni da diporto al di sopra dei 10 mt. Il mercato della nautica necessita dunque di professionisti in grado di far compiere al settore il passaggio verso la maturità.

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Sviluppi nella Tecnologia per Infusion


La Tecnologia di fabbricazione di elementi e strutture mediante infusione di resina, anche nota come RIFT ‘Resin Infusion Under Flexible Tool’, è una tecnologia di produzione derivante sostanzialmente dall’RTM (Resin Tranfer Moulding) e si presenta particolarmente adatta per la formatura di manufatti di grosse dimensioni come gli scafi delle barche. Esistono a tal fine già degli esempi di applicazioni e le possibilità di sviluppo appaiono molto interessanti.
La principale differenza fra RIFT ed RTM è la presenza di una membrana flessibile (al posto del controstampo rigido che viene usato in RTM) che
viene sigillata sul contorno dello stampo dopo la deposizione delle fibre.

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Progettare gli interni: dall’idea alla realizzazione

La Interior Design Company nasce nel 1999 per volontà di Daniel Moriceau. La IDC vuole, in questo modo, rispondere alla crescente richiesta da parte dei cantieri navali, di specialisti di soluzioni di design interno nell’ambito delle imbarcazioni di pregio. La sede è a La Baule (Francia) e le strutture di produzione che coinvolgono l’attività di laboratori anch’essi presenti sul sito, permettono di rispondere a tutte le esigenze di design e di soluzioni per interno e conseguentemente, di realizzare progetti originali ed allo stesso tempo unici.
La società, lanciata con tre dipendenti, impiega oggi ventisei persone a tempo pieno ed ha triplicato il proprio fatturato in tre anni. Ciò ha permesso
di accrescere la propria attività e di entrare nel mercato dell’arredo di lussuosissimi yachts destinati a clienti pregiatissimi.

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Utilizzo di materiali compositi nella costruzione di sedili per la nautica


La nota riportata rappresenta un breve riassunto di alcune fasi delle ricerche in corso presso il Laboratorio Compositi del DIMP, Dipartimento di Ingegneria dei Materiali e della Produzione della Facoltà di Ingegneria dell’Università di Napoli Federico II, che comprendono attività di vario indirizzo tra cui di particolare impegno sono quelle rivolte alle applicazioni dei materiali compositi nella industria nautica a partire dai primi anni ‘80.
In particolare si riportano alcuni risultati ottenuti in un progetto di ricerca finanziato dal Miur sulla possibilità di ottimizzare progetti di sedili in composito per applicazioni nel trasporto navale veloce, mentre si rimanda a note successive per la dimostrazione di ulteriori risultati ottenuti su specifiche tecnologie di fabbricazione e relative sperimentazioni di altri elementi di interesse nautico. (more…)