Serie sistematiche di prove alla vasca per carene con configurazione a catamarano

In questo articolo vengono presentati i risultati sperimentali di una ricerca relativa allo studio della resistenza al moto di vari tipi di carene aventi configurazione a catamarano, svolta presso il Dipartimento di Ingegneria Navale e Tecnologie Marine dell’Università di Genova.
Lo studio riguarda due differenti geometrie di carena, ciascuna provata per tre diversi dislocamenti e tre diverse configurazioni (queste ultime differenti in termini di distanza tra i due scafi).
La prima geometria di carena presenta le caratteristiche del classico scafo tondo, la seconda ha sezioni a spigolo e superfici a bassa curvatura parzialmente sviluppabili. Entrambe le serie hanno scafi simmetrici, poppa a specchio e sono prive di bulbo prodiero. Specifiche prove hanno inoltre riguardato ogni scafo, preso singolarmente, al fine di investigare gli effetti dovuti all’interferenza ondosa nella configurazione a doppio scafo detta appunto catamarano.

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Un sistema antivegetativo atossico per la protezione dello scafo

Con il costante progredire della scienza, sarebbe molto conveniente se i nuovi sviluppi tecnologici nel campo dei sistemi antivegetativi per il settore nautico fossero in grado di offrire una soluzione duratura ed economica per sostituire le pitture attualmente in uso. Una simile tecnologia deve dimostrare grandi proprietà di anticorrosione prive però della tossicità tipica delle moderne pitture. (Questo contribuirebbe ad eliminare l’inquinamento prodotto dalle pitture attualmente in commercio. Infatti, le antivegetative a base di silicone e rame continuano a contenere elevati livelli di biocidi e di metalli pesanti).
Sarebbe inoltre molto vantaggioso se questo rivestimento fosse in grado di assicurare una buona protezione dell’imbarcazione contro la flora e la fauna marine. Altri parametri sono rappresentati dalla facilità di applicazione e non richiedere altri rivestimenti leganti. La durata del rivestimento deve essere superiore ai 15 anni e la sua manutenzione semplice dovunque nel mondo.
Un sistema di protezione totalmente diverso da quelli esistenti è già disponibile sul mercato: EcoSpeed.

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