Oscar della Vela 2005

Come ogni anno l’Accademia Navale di Livorno ha assegnato i prestigiosi premi Oscar della Vela – Premio Italia per la vela, nell’ambito della cornice del XXII Trofeo Accademia Navale in collaborazione con “Tuttovela – Il villaggio della vela”. Ad aggiudicarsi il trofeo nella categoria Miglior Progetto per la Vela è stato il giovane studio comasco MP Design, selezionato dalla giuria per il progetto del GY 53, un moderno cruiser-racer di 16.90 metri.
Abbiamo chiesto all’ingegner Luca Pusterla, titolare dello studio insieme all’ingegner Molteni, di parlarcene.

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Chiglie basculanti

Rod Fogg, a capo del Team di progettazione strutturale di SP parla delle chiglie basculanti in relazione alle nuove sfide strutturali messe in luce dalla neonata razza di 70 piedi per la Volvo Race. Sviluppate per barche da regata, soprattutto nella classe Open 60, le chiglie basculanti sono ora largamente utilizzate per vari tipi di yacht. Qualche esempio: il Supermaxi record breaker Mari Cha IV ed il Supercrocera di 65 piedi disegnato da Owen-Clarke, Spirit of Adventure.
La chiglia basculante incrementa le prestazioni dell’imbarcazione a scapito di maggiori complessità strutturali nell’attacco e controllo della chiglia e di carichi più elevati applicati alla struttura dell’imbarcazione nel suo complesso.
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Uno yacht in legno lamellare di Andrea Vallicelli

Le prime imbarcazioni in legno lamellare che abbiamo disegnato negli anni settanta furono costruite dal Cantiere De Cesari e da allora questa collaborazione è continuata tracciando un percorso comune fatto di piccole e grandi imbarcazioni destinate alla regata, alla crociera ed all’addestramento allievi della Marina Militare. De Cesari ha rappresentato per il nostro studio un partner ideale non solo per concretizzare progetti dedicati al più nobile dei materiali, ma anche per sviluppare soluzioni costruttive innovative. Per queste ragioni, la recente occasione di mettere in cantiere un nuovo fast cruiser di 80 piedi/24 m in lamellare è stata accolta con grande entusiasmo.
Si tratta di uno scafo armato a Sloop di 80’ destinato alla crociera, ma dotato di una carena veloce e maneggevole.
Ci ha visti impegnati, dagli studi preliminari fino ai piani definitivi, per circa 8 mesi su un tema stimolante che ci ha permesso di coniugare soluzioni tecnicamente evolutive con elementi stilistici molto classici.

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Tecnologie d’avanguardia per costruire barche ad alte prestazioni

Steve Marten, fondatore della Marten Yachts, è stato all’avanguardia di una radicale innovazione nella costruzione degli yachts per un quarto di secolo.
Coinvolto per anni nella creazione di numerose barche di alta qualità, compreso Kingfisher, Mari Cha III e molte barche da competizione della Nuova Zelanda per la Coppa America, Marten, nel 2000, ha deciso di orientarsi su di un’altra area nel mondo della nautica: una barca da crociera ad alta performance. La serie più recente di barche prodotta dalla Marten Yachts, attualmente in costruzione nella loro sede in Nuova Zelanda, è la MY49, che utilizza l’ultima tecnologia della SP per la produzione di stampi in composito. John Howard, SP Composite Technologist, spiega come abbiano lavorato insieme per sviluppare questo nuovo sistema.
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Progetto e validazione di un albero innovativo in composito

L’utilizzo di materiali compositi avanzati rappresenta lasoluzione ideale per la realizzazione dell’albero di un’imbarcazione a vela, per le elevatissime caratteristiche di resistenza e rigidezza specifica che i compositi forniscono, ma soprattutto per la loro anisotropia in grado di riproporre, migliorandolo, il principale vantaggio dei tradizionali alberi in legno. Come verrà discusso nel seguito, nonostante la complessità apparente dell’armo di un’imbarcazione a vela, il carico prevalente agente sull’albero è rappresentato da una compressione assiale dovuta al tiro di sartie, stralli e drizze; risultano quindi chiari i notevoli vantaggi derivanti dalla possibilità di realizzare una struttura a comportamento anisotropo. Questo tipo di approccio non è praticabile per gli alberi in lega leggera di alluminio, per effetto dell’isotropia della lega stessa; questo porta alla realizzazione di componenti che frequentemente risultano non ottimizzati, con particolare riferimento al loro peso. L’utilizzo dei compositi presenta tuttavia alcuni svantaggi e complicazioni operative.

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Il primo yatch dotato di sistema propulsivo a pila

MTU ha presentato sul Lago di Costanza il primo yacht dotato di sistema propulsivo a pila a combustibile, certificato da German Lloyd (GL). L’imbarcazione da diporto di 12 metri è stata denominata ‘Number 1’. Il modulo pila a combustibile incorporato nell’imbarcazione ‘Number 1’ è realizzato da Ballard Power Systems, un’azienda canadese. MTU ha poi messo a punto la conversione dei moduli a pila a combustibile in un sistema propulsivo totale. La società IPF, titolare di una centrale elettrica a Reilingen si è occupata dell’adeguamento del sistema allo yacht di cui è essa stessa proprietaria.
Il sistema di propulsione mediante pila a combustibile, prodotto denominato ‘Cool Cell” genera la forza propulsiva dell’imbarcazione in andatura da crociera e durante le operazioni di manovra nei porti. Il sistema produce inoltre l’energia necessaria a bordo.
Il funzionamento della pila a combustibile non genera né emissioni né rumore ed è quindi un sistema unico in fatto di compatibilità con le normative ambientali. Quanto detto assume un rilievo particolare per il Lago di Costanza, in cui Number 1 presto navigherà. Il lago, infatti, è la principale riserva di acqua potabile in Europa destinata a coprire il fabbisogno di milioni di persone.

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